mercoledì 6 maggio 2015

SHOE ART BY MARK SCHWARTZ








Indagando sul significato delle scarpe nei dipinti, ho scoperto come molti pittori le abbiano rappresentate in tutte le forme, colori e materiali. 
In un quadro del' 400 Cura e governo degli ammalati, per esempio, ne appaiono due tipi: uno di legno con i tacchi alti che appartiene a un giovane riccioluto e delle pantofole che si vedono accanto ad un uomo che cura un ferito. Nel '500, invece, sono di cuoio nel dipinto Il banchetto Nuziale. Le scarpe, fino all'800, sono ancora considerate un accessorio di lusso. A darne un ulteriore prova è Telemaco Signorini che, però, riscontra un altro dato importante. Trasferitosi a Edimburgo vede i cittadini borghesi a spiedi scalzi; da ciò dedusse che la scarpa non aveva alcun significato sociale in quella nazione. 
Primo fra questi, a mio avviso, fu Van Gogh. Egli dipinse una collezione di scarponi malmessi e vecchi. Cosa significassero non si sa esattamente, ancora nessuno è in grado di interpretarli. Heidegger sosteneva che quelle scarpe, dai lacci consumati, segnalassero la fatica di una contadina nei campi che Van Gogh voleva omaggiare; per Shapiro, invece, sono degli autoritratti. 
Mark Schwartz, come questi pittori, ne ha dipinto moltissime. Alcune cose, però, mi hanno colpito del quadro sopra indicato. In primo luogo la scelta dei colori che egli predilige: intensi e giustapposti caratterizzano le scarpe nei suoi dipinti. Inoltre, la mia attenzione è caduta così sul colore che cade vertiginosamente a terra come alcune parole scritte in modo disordinato. Infine, uno smile in mezzo a queste scarpe che ci trasmette molta positività e allegria. 
Vi invito a visitare il suo sito: http://www.markschwartzshoedesign.com/ 





Investigating the meaning of the shoes in the paintings, I found out how many painters represented them in all shapes, colors and materials.
In a framework of the '400 Cura e governo degli ammalati, for example, are two types: wooden one with high heels that are part of a young curly-haired and slippers that are seen next to a man who treats a wounded. However, they are leather in the painting of '500 Il banchetto nuziale. Shoes, up to 800, are still considered a luxury accessory. To give us a further test is Telemaco Signorini who found another important fact. He moved to Edinburgh and saw bourgeois citizens spits barefoot, showing how the shoe had no social significance in that country.
Chief among these, in my opinion, it was Van Gogh. He painted a collection of shabby and old boots. Nobody exactly what they meant and yet is able to interpret them. Heidegger argued that those shoes, with the laces consumed, belonged to the trouble of a peasant in the fields and that Van Gogh wanted to pay homage; for Shapiro, on the other hand, they are self-portraits.
Mark Schwartz also painted a lot of shoes like these painters and the picture above shows it.
However some things struck me about the canvas above. First, the choice of colors that he prefers: intense and juxtaposed characterize the shoes as his paintings. Moreover, my focus is on color falls so steeply to the ground like some words written in a disorderly manner. Finally, a smile in the midst of these shoes that gives us a lot of optimism and cheerfulness.
I invite you to visit his website: http://www.markschwartzshoedesign.com/!

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